Oggi vi presentiamo… Stanislav Casautan

1_Nickname

Stas

2_Se fossi un animale, cosa saresti? 

Un cervo.

3_Tre cose che porteresti con te su un’isola deserta

Coltello, Computer e Caricabatterie solare.

4_Frase guida

“Bisogna volere l’impossibile, perché l’impossibile accada”, Eraclito.

5_Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Informarmi, socializzare, nuotare, guidare la moto, camminare in montagna e viaggiare.

6_Libro/film/canzone che ti caratterizza

“What Dreams May Come” 1998.

7_Qual è la tua materia preferita nel master?

È difficile esprimere delle preferenze. Tutte le materie suscitano interesse. È prematuro per me in questo momento esprimere delle preferenze, anche perché in alcuni casi abbiamo avuto poche lezioni. [NDR: il questionario è stato somministrato ai ragazzi dopo sole 3 settimane di lezione].

8_Cosa vorresti fare domani mattina in aula?

Voglio fare quello che si deve fare per il raggiungimento degli obiettivi del corso.

9_Una cosa inaspettata di questo Master

Non mi aspettavo a questo volume d’informazione da assimilare!

10_Descrivi a tua nonna la Digital Transformation

[NDR: Stanislav si è immaginato una skype call con sua nonna che vive all’estero, ecco il suo bellissimo racconto].

Ciao Nonna! Oh! Mi hai fatto una bella domanda! La Digital Transformation è un processo molto complesso, dovrai avere molta pazienza ad ascoltarmi fino alla fine – adesso te lo spiego:

Partiamo dal progresso scientifico e tecnologico che ha raggiunto oggi un notevole sviluppo ed ha portato miglioramenti considerevoli nella nostra vita. Soprattutto, negli ultimi anni, penso che più intenso sviluppo l’ha avuto le tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni, ciò ha provocato un forte cambiamento delle abitudini quotidiane e continua ad avere un forte impatto sulle attività economiche e sociali. Queste tecnologie di cui ti sto parlando ci aprono tantissime possibilità, sono rivoluzionarie, sono come l’invenzione della polvere da sparo, della stampa, come la scoperta dell’America, oppure forse per te più vicina – la rivoluzione bolscevica. La rivoluzione della tecnologia dell’informatica ha costituito, in questi anni, un inizio di un nuovo ciclo della storia.

Allora, mi spiego meglio, da una parte abbiamo gli strumenti, cioè telefonini, tablet, computer con quali hai visto giocare tutti i tuoi nipoti e anche i figli, dall’altra parte c’è la rete – Internet, quello che ci consente di collegare, farli comunicare tra loro. Tra l’altro grazie a questo abbiamo la possibilità adesso di parlare vedendoci e sentendoci bene, anche se siamo a duemila chilometri di distanza uno dall’altro. Ti ricordi quando dicevi: “che Dio benedica quello che ha inventato questi piccoli televisori!!!”? Eh, sì! Eri contentissima di poter vedere e sentire quando vuoi i tuoi figli e nipoti.

Comunque, come dicevo, esiste una stretta relazione tra l’andamento dell’economia e l’Internet, lo sai che sono sempre stato attratto dal mondo delle imprese e dell’economia, quindi ti farò un discorso da questo punto di vista perché sono più o meno preparato.

Quindi, quando parlo di un sistema economico, intendo un insieme di persone o organizzazioni che, relazionandosi cercano di soddisfare diverse tipologie di fabbisogni.

In questo sistema Internet e le tecnologie digitali (intendo computer, telefonini e tablet) si pongono come degli strumenti che, in qualche modo, influenzano l’interpretazione del soddisfacimento dei bisogni, infatti, Internet è diventato uno strumento attraverso il quale scambiare informazioni e relazionarsi, quindi è un sistema attraverso il quale favorire o sviluppare nuove forme di relazioni economiche.

Sì, lo so, farai più fatica a capirmi, perché hai vissuto in un sistema economico di tipo pianificato, dove lo sviluppo economico non era condizionato dalle regole del mercato, ma adesso i tempi sono cambiati, adesso viviamo in un mondo dove lo sviluppo è condizionato dal mercato. Ovviamente non intendo il mercato che arriva tutte le settimane dove ti compri le tue piccole cose, ma un mercato in una visione globale, che è un luogo, dove domanda e offerta tendono a raggiungere un punto di equilibrio attraverso lo scambio di informazioni tra le parti. È qui che Internet e le tecnologie digitali stanno svolgendo un ruolo cruciale, è qui che hanno luogo dei cambiamenti di mercato – dei cambiamenti nei mercati già esistenti e nello stesso tempo la nascita di mercati nuovi!

Forse mi capirai meglio se ti farò un esempio – ormai lo sai che tutti noi ordiniamo cose su Internet, questo è l’e-commerce – dove dal lato dell’offerta Internet dà la possibilità di sfruttare nuovi canali di distribuzione e allo stesso tempo, la domanda si modifica, abbattendo confini fisici e permettendo uno scambio di informazioni e di beni a livello globale. Le modalità di interconnessione tra le imprese sono le stesse del mondo reale (o così detto offline), ma cambia l’approccio ai servizi in base alle caratteristiche di accesso e funzione dei prodotti e servizi su Internet. In altre parole, è l’insieme di transazioni commerciali fra produttore e consumatore realizzate con l’utilizzo del computer e reti telematiche. Semplice. No!?

Sì, nonna, è proprio così, ti vedo molto entusiasta e curiosa! A questo punto, probabilmente, è opportuno considerare anche l’impatto che le nuove tecnologie stanno esercitando sul consumatore e sulla società. La digitalizzazione non è limitata soltanto dall’e-shopping, ma viene vissuta più come una enciclopedia, una biblioteca, un libro con un lunghissimo indice, un’edicola con tantissimi giornali diversi, ovvero un luogo di classificazioni di informazioni, sapere, e servizi, Internet è diventato un’enorme fonte di informazione, socializzazione, apprendimento al consumo. Il consumatore si rivolge alla Rete come fonte di informazione. Il consumatore consuma, o meglio, preferisco chiamarlo individuo che, fra i suoi tanti comportamenti della vita di ogni giorno – lavorare, leggere, provare emozioni, pregare, fare l’amore – annovera anche il consumare, consumare pervade ogni momento della nostra vita quotidiana: si consumano libri, cibi, vestiti, viaggi, Internet, ecc.

È importantissimo, nonna, fare attenzione perché consumare si intende anche “agire sociale” – il progresso tecnologico, ha aumentato la complessità sul piano dei rapporti sociali, poiché esiste una continua confusione, una mescolanza tra virtuale e reale; gran parte delle nostre esperienze hanno poco a che fare con la realtà, il reale va svanendo in una valanga di simulazioni la differenza tra reale e immaginario, tra realtà fisica e virtuale, tra vero e falso tende a svanire. La comunicazione ha portato un importante contributo al diffondersi di una cultura di simulazioni, diventando un mondo ormai dove “l’abito fa il monaco”. Il mutamento avvenuto, ha reso improvvisamente inadeguato il nostro modo di rapportarci e occorre disporre di un nuovo “paio di occhiali”, sì nonna, ci servono altri occhiali, per restituirci una visione corretta della realtà, altrimenti rischiamo di diventare miopi a un cambiamento che ha aumentato la complessità sul piano dei rapporti sociali.

La rete costituisce oggi un potentissimo strumento destinato ad avere conseguenze sociali inimmaginabili che esaltano l’individualismo. L’individuo è diventato un protagonista nel grande mondo dell’online, che sostituisce una dimensione sempre più significativa della vita reale. L’individuo partecipa al mondo della produzione, non soltanto per un completamento dei significati della merce, ma acquisisce anche il ruolo di produttore e co-produttore perché condivide il proprio sapere con il mondo della produzione e può essere così una fonte di pressione e di grande potere.

Tutto accade perché collegandoci a Internet attraverso lo stesso cellulare si possono acquisire informazioni utili per orientare le proprie scelte, si ha accesso all’informazione su cosa pensano altri consumatori, che non hanno alcun interesse commerciale a fornirmi indicazioni non obiettive, e che hanno maturato esperienze simile alle mie. In fondo, nonna, questo non è un male, è un modello vincente per tutte le parti – per i consumatori, che vengono a disporre di un sapere senza alcun interesse commerciale, ma anche per il mondo della produzione e della distribuzione, che molto può capire ed apprendere.

Sì! Lo so! Diventa un casino… È naturale che mi chiedessi come risponde l’impresa a fronte di questo scenario?

E visto che io cerco sempre il punto di vista dell’impresa, ti dirò la mia opinione:

Ritengo che per confrontarsi con la nuova identità e le scelte dell’individuo consumatore, è necessario un nuovo paradigma, perché il nuovo consumatore è sempre meno disponibile ad omologarsi agli altri ed esige prodotti in conformità con la sua unicità di individuo – tende e tenderà sempre nel futuro a richiedere prodotti “su misura”, perciò credo che le imprese debbano comprendere a fondo il cambiamento in atto, altrimenti il rischio è grave: “è come andare a un conflitto con le arme del conflitto precedente”. Solo adottando un nuovo paradigma, “indossando un nuovo paio di occhiali” si può capire la realtà, che appare sfumata e confusa, e riscoprire nuove regolarità e coerenze.

Naturalmente, nessun cambiamento è privo di rischi, comporta sicuramente dei rischi, ma anche delle opportunità. È certo che dobbiamo ancora imparare moltissimo per crescere, che non esistono viaggi facili, che non esistono amicizie in cui si ride e basta, che dobbiamo vivere con grande ambizione e passione per portare avanti le nostre idee e per realizzare i nostri sogni…

Ecco nonna! Questa è, secondo me, la Digital Transformation. Spero di essere stato abbastanza chiaro. Adesso potrai spiegare anche ai tuoi amici coetanei cos’è sta roba. Io adesso devo andare, ci vediamo presto! Sempre tramite questi piccoli televisori che abbiamo in tasca.

Ciao!!!

😊