Oggi vi presentiamo… Soumaya Erradi

Nella foto ho scelto il libro di matematica di terza superiore per due motivi: mi sono innamorata della matematica in prima elementare e poi al programma di matematica della terza superiore è legata l’esperienza più appagante della mia vita: l’insegnamento. Insegnare a ragazzi di 16/17 anni ed entrare in empatia con loro mi ha davvero dato tanta soddisfazione.
Mi sono chiesta tante volte che animale potessi essere, e, vista la mia attitudine alla contemplazione dell’ambiente circostante e all’ascolto di quanto accade intorno a me, credo che potrei essere un camaleonte. Questa cosa si sposa bene anche con la mia propensione all’introspezione: una volta ero molto timida, ho fatto un grosso lavoro su me stessa per cercare di affrancarmi un po’ da questo mio modo di essere.
Il mio nome non esiste nella mia nazione d’origine (il Marocco N.d.r.), ma a mia Madre piaceva moltissimo questo nome che, nel mondo arabo, è molto comune. Forse per cercare un’assonanza con un nome della mia terra fino ad una certa età sono stata per tutti gli amici e parenti Somia. Per le persone che ho incontrato a partire dalla scuola, invece, sono Sumy!Libro: adoro i romanzi e i gialli in generale, ecco perché ho scelto “Central Park” di Guillaume Musso.
Film: “The greatest showman” di Michael Gracey.
Canzoni: adoro Sam Smith con le sue canzoni romantiche e malinconiche.Una cosa inaspettata di questo Master? Aver trovato un gruppo di persone che sono diventati amici e che continuerò a vedere una volta terminata questa esperienza. Ma la cosa che forse mi ha stupito maggiormente è stata la passione che si è riaccesa per la programmazione. Alle selezioni avevo indicato Digital Transformation come materia di approfondimento, ma dopo la prima lezione di Coding mi sono innamorata nuovamente del codice.