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Oggi vi presentiamo… Gianluca Gorlani

“Devi bruciare qualcosa per capirne l’elettricità che c’è dentro!”
Grazie a questa frase contenuta nel libro di elettronica che ho scelto per la mia fotografia ho capito che non devo aver paura di sbagliare, ma che anzi, attraverso l’errore ed il tentativo si arriva a risultati tanto straordinari, quanto inattesi. Per una persona come me, cresciuta con il mito dell’infallibilità (retaggio dei favolosi anni Ottanta) non è stato facile abbandonarsi a questa nuova filosofia, ma allo stesso tempo ho capito che era strettamente necessario che io cambiassi il mio paradigma per poter evolvere e passare ad un nuovo capitolo della mia vita.
Se fossi un animale? Sarei certamente Kung Fu Panda, un animale di fantasia ma che porta con sé un insegnamento prezioso: non importa quanto tu sia lontano da un obiettivo, con l’impegno e la dedizione puoi arrivare a fare qualsiasi cosa!
In realtà mi vorrei rinominare KARATE PANDA per la mia passione per questo sport, che mi accompagna da qualche tempo.
Ho un unico soprannome ed è JJ, me lo diedero i miei primi colleghi.
CANZONE: Nessuno vuole essere Robin di Cesare Cremonini
FILM: Io e Marley di David Frankel
[Prima di rispondere alla domanda “Una cosa inaspettata di questo Master” Gianluca prende un ampio e profondo respiro n.d.r.]
Questo percorso per me ha significato una seconda possibilità formativa che mi sono voluto regalare a tanti anni di distanza dalla mia laurea in Bocconi.
Volevo dare un taglio completamente diverso alla mia vita professionale e il contatto con tutti questi giovani mi ha fatto crollare tutti i pregiudizi che avevo sui Millennial, che noi vediamo sempre come svogliati e incapaci di reagire, ma che in realtà hanno una resilienza eccezionale!